ISO 22301 — Sistema di gestione della continuità operativa
Sicurezza e resilienza

ISO 22301:2019 Sistema di gestione della continuità operativa

Quando qualcosa va storto — un guasto, un incendio, un attacco informatico, un fornitore che si ferma — sapete cosa è critico, quanto tempo avete e chi fa cosa.

business impact analysis
BIA
tempo di ripristino
RTO
punti obbligatori (4–10)
7
validità del certificato
3 anni
Revisione

La terza edizione è in sviluppo

L'edizione in vigore è la ISO 22301:2019 con l'Emendamento 1:2024. La terza edizione è in una fase iniziale di sviluppo nel 2026, quindi certificarsi sulla versione attuale è pienamente aggiornato.

01 · Cos’è

Cos'è la ISO 22301

La ISO 22301 definisce i requisiti di un sistema di gestione della continuità operativa. Garantisce che le attività critiche possano proseguire o essere ripristinate entro tempi accettabili dopo un’interruzione.

Al centro c’è la business impact analysis (BIA): quali attività sono critiche, per quanto possono fermarsi e di quali risorse hanno bisogno.

La norma è strettamente legata ai requisiti di resilienza di NIS2 e DORA e alla ISO/IEC 27001 — controllo 5.30 “Preparazione ICT per la continuità operativa”.

A chi si applica

Quanto costa un’ora di fermo?

La ISO 22301 è per ogni organizzazione per cui fermarsi costa caro — economicamente, contrattualmente o in reputazione. Calcolate almeno i ricavi persi.

1000 € di ricavi per ora lavorativa
Solo ricavi persi, su 2.000 ore lavorative l’anno — escluse penali contrattuali, clienti persi e costi di ripristino.
4 ore di fermo 4000 €
1 giorno lavorativo 8000 €
1 settimana lavorativa 40.000 €
Particolarmente importante per
  • IT, hosting e SaaS
  • Banche, assicurazioni e istituti di pagamento (DORA)
  • Soggetti NIS2
  • Logistica e corrieri
  • Produzione just-in-time
  • Sanità e laboratori
  • Fornitori della pubblica amministrazione
  • Call center e outsourcing
Un esempio concreto

Mercoledì, 08:30 — niente corrente, niente internet

Un guasto toglie corrente e connessione alla sede di un’azienda di logistica. Ecco com’è la giornata quando il piano di continuità è pronto.

ISO 22301 · Punto 8.4

Interruzione

L’ufficio è senza corrente né internet. Gli ordini si fermano.

  • Allerta al team di crisi
  • Valutazione dell’impatto
  • Decisione di attivare il piano
Cosa richiede

Un sistema — più requisiti

La continuità è ormai un obbligo di legge e di contratto. La ISO 22301 è il modo riconosciuto per coprirla e dimostrarla.

RequisitoCosa ci si aspettaCome aiuta la ISO 22301
NIS2 Continuità operativa, backup, ripristino e gestione delle crisi Analisi d’impatto, strategie, piani ed esercitazioni
DORA Politica di continuità ICT e test dei piani Piani documentati e programma di esercitazioni
ISO 27001 Controlli 5.29 e 5.30 — sicurezza durante le interruzioni e prontezza ICT Un sistema completo invece di controlli isolati
GDPR Disponibilità e ripristino dei dati personali (art. 32) Tempi di ripristino e perdita di dati accettabile
Clienti SLA contrattuali e questionari fornitori Un certificato al posto di lunghi questionari
Assicuratori Misure dimostrate per polizze cyber e danni Verbali di esercitazioni e test
Cosa ricevete

Un piano che funziona alle 8:30 del mattino

Non un manuale spesso, ma piani brevi e chiari che le persone conoscono perché li hanno provati.

Consulenza gratuita
ISO 22301 · BCM 8/8
  • Analisi d’impatto sul business (BIA)
  • Obiettivi di ripristino (RTO e RPO) per attività
  • Valutazione del rischio di interruzione
  • Strategie per persone, sedi, IT e fornitori
  • Piano di gestione di incidenti e crisi
  • Piani di ripristino per attività
  • Esercitazione con verbale e raccomandazioni
  • Audit interno e riesame della direzione
02 · Struttura

La struttura della norma

I punti 4–10 sono obbligatori. Il cuore pratico è il punto 8 — dall’analisi alle esercitazioni.

PDCA · Plan

Punto 4 — Contesto dell'organizzazione

Prodotti e servizi, parti interessate, requisiti legali, campo di applicazione del sistema.

PDCA · Plan

Punto 5 — Leadership

Impegno della direzione, politica di continuità, ruoli e responsabilità.

PDCA · Plan

Punto 6 — Pianificazione

Rischi e opportunità, obiettivi di continuità, pianificazione delle modifiche.

PDCA · Do

Punto 7 — Supporto

Risorse, competenza, consapevolezza, comunicazione, informazioni documentate.

PDCA · Do

Punto 8 — Attività operative

BIA e valutazione dei rischi, strategie e soluzioni, piani di continuità, programma di esercitazioni.

PDCA · Check

Punto 9 — Valutazione delle prestazioni

Monitoraggio, valutazione di documentazione e capacità, audit interno, riesame.

PDCA · Act

Punto 10 — Miglioramento

Non conformità, azioni correttive, miglioramento continuo.

03 · Punto 8

Gli elementi chiave del punto 8

Il cuore pratico della norma — dall'analisi d'impatto alle esercitazioni provate.

  1. 01

    Business impact analysis (BIA)

    Quali attività sono critiche e quanto costa ogni ora di interruzione.

  2. 02

    Obiettivi di ripristino

    Interruzione massima tollerabile, tempo di ripristino (RTO) e perdita di dati accettabile.

  3. 03

    Valutazione dei rischi

    Quali interruzioni sono probabili e come ridurle.

  4. 04

    Strategie e soluzioni

    Sedi di riserva, backup, fornitori alternativi, lavoro da remoto.

  5. 05

    Piani di continuità

    Chi fa cosa, e in quale ordine, durante un incidente.

  6. 06

    Esercitazioni e test

    I piani vengono provati sul campo prima che servano.

04 · Vantaggi

Cosa ottenete

Resilienza in caso di guasto

I servizi critici ripartono entro i tempi concordati.

Una base per NIS2 e DORA

Il quadro riconosciuto per i requisiti di continuità e ripristino.

Fiducia dei clienti

I contratti richiedono sempre più spesso una continuità dimostrata.

Perdite minori

Un’interruzione più breve significa meno ricavi persi.

Ruoli chiari nella crisi

Nessuno improvvisa quando non c’è tempo.

Sinergia con la ISO 27001

Struttura comune e controlli condivisi di preparazione ICT.

05 · Processo

Il percorso verso la certificazione

Sei fasi con un risultato chiaro in ognuna.

  1. 01

    Campo e contesto

    Quali prodotti, servizi e sedi rientrano nel sistema.

    1–2 sett.
  2. 02

    BIA e valutazione dei rischi

    Attività critiche, obiettivi di ripristino, rischi.

    2–4 sett.
  3. 03

    Strategie

    Soluzioni per risorse, persone, IT e fornitori.

    2–3 sett.
  4. 04

    Piani di continuità

    Piani di risposta e ripristino.

    2–4 sett.
  5. 05

    Esercitazione e audit interno

    Prova dei piani sul campo.

    1–2 sett.
  6. 06

    Audit di certificazione

    Fase 1 e Fase 2 da parte di un organismo accreditato.

    Fase 1 + 2
06 · Tempi e costi

Tempi e costi — da cosa dipendono

Il costo dipende soprattutto dal numero di attività critiche e dalla dipendenza dall'IT. Questi sono i fattori — più una stima.

01

Dipendenti e sedi

Determinano il carico di lavoro e i giorni di audit.

02

Attività critiche

Quanti prodotti e servizi vanno protetti.

03

Dipendenza dall'IT

Sistemi, servizi cloud, backup e soluzioni di riserva.

04

Fornitori

Fornitori critici e i loro piani.

05

Esercitazioni

La portata di esercitazioni e test.

06

Costo di certificazione

Si paga a parte all'organismo di certificazione.

Tempi indicativi
Piani e backup esistenti
Sedi
4–5 mesi alla preparazione per l'audit di certificazione

Indicativo. Piano e preventivo precisi dopo l'analisi gratuita.

Consulenza gratuita
01 Che differenza c’è tra un piano di continuità e la ISO 22301?

Il piano di continuità (BCP) è un documento. La ISO 22301 è l'intero sistema attorno a esso — analisi, strategie, esercitazioni, responsabilità e miglioramento.

02 È legata a NIS2 e DORA?

Sì. Entrambe richiedono misure di continuità, backup e ripristino. La ISO 22301 è il quadro riconosciuto per soddisfarle.

03 Si può combinare con la ISO 27001?

Sì — la struttura è comune e i controlli di continuità dell'Annex A della ISO 27001 sono coperti in modo naturale.

04 Ogni quanto fare esercitazioni?

La norma richiede un programma di esercitazioni e test a intervalli pianificati. In pratica — almeno una volta l’anno e dopo modifiche significative.

05 Quanto tempo richiede?

Di solito da 3 a 6 mesi, a seconda del numero di attività critiche. Usate la stima come riferimento.

La prima consulenza è gratuita

Raccontateci della vostra azienda e del vostro obiettivo. Riceverete un piano chiaro e un preventivo entro un giorno lavorativo.

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